L’agroecologia per salvaguardare le risorse naturali e la biodiversità

La FAO pone quale esempio virtuoso la coltivazione del gelso

 


Roma 03 Aprile 2018 – 2° Simposio Internazionale FAO di Agroecologia –


Agricoltura, ecologia, natura e biodiversità. E’ proprio il sistema agricolo alla base della produzione della Seta ad essere preso quale primo significativo reale esempio di Agroecologia*, all’interno di Agenda FAO 2030.

 

Agroecologia natura biodiversitàIl direttore generale della FAO, José Graziano da Silva rivolgendosi ad una platea di oltre 700 tra responsabili politici, professionisti di agroecologia, accademici e rappresentanti di governo, della società civile, del settore privato e delle agenzie delle Nazioni Unite ha introdotto la tre giorni di studio con queste parole: “Occorre promuovere un cambiamento trasformativo nel modo in cui produciamo e consumiamo. Dobbiamo proporre sistemi sostenibili e servizi eco-sistemici resistenti al cambiamento climatico. L’agroecologia può offrire diversi contributi a questo processo di trasformazione…”.


Il primo argomento posto all’attenzione dell’intera assemblea, quale esempio virtuoso dell’applicazione dei dettami propri dell’agroecologia, è stato quello dell’economia legata alla coltivazione del gelso:

  • Le foglie della pianta del gelso vengono utilizzate quale alimento dei bachi da seta;
  • I rifiuti organici ed i residui delle prime lavorazioni del bozzolo di seta, ricchi di proteine naturali, vengono utilizzati come cibo e mangime per l’allevamento in acquacoltura di pesci;
  • Il materiale organico presente negli stagni viene utilizzato come fertilizzante per la coltivazione dei gelsi;
  • La coltivazione del gelso è un’interessante alternativa a coltivazioni non ottimali dal punto di vista delle risorse naturali utilizzate e degli impatti ecologici e sociali.

 

E’ questa visione che secondo FAO, rappresenta il futuro delle attività agroalimentari industriali intese come attività in grado di salvaguardare le risorse naturali e la biodiversità, di promuovere la mitigazione dei cambiamenti climatici, migliorando la capacità di risposta dei piccoli agricoltori familiari.


*Agroecologia

Il termine agroecologia, nato più di 80 anni fa, si riferisce allo “studio analitico, comparativo o sperimentale dei processi biologici, ecologici e sociali che influenzano i sistemi agrocolturali” (Altieri, 1991).

Ai giorni nostri parliamo di una Disciplina scientifica, una pratica agricola, un movimento sociale. Un paradigma alternativo di sviluppo agricolo che promuova un’agricoltura più solida in termini ecologici, bio-diversificata, resiliente, sostenibile e socialmente giusta. Un dialogo tra saperi agricoli tradizionali e scienze agrarie moderne che utilizza concetti e principi ecologici per progettare e gestire agroecosistemi sostenibili nei quali gli input esterni sono sostituiti da processi naturali.